Tre piccoli produttori di Champagne da conoscere, premiati in Francia e ancora poco conosciuti in Italia: Carole Noizet, a Saint-Thierry vicino a Reims, con Champagne che affinano a lungo e una lunga fila di riconoscimenti della Guide Hachette e di Gilbert & Gaillard; Voirin-Jumel, a Cramant, nel cuore della Côte des Blancs, maestri dello Chardonnay Grand Cru; André Beaufort, fra il Grand Cru di Ambonnay e Polisy, che fa Champagne biologico da quando in Champagne nessuno lo faceva.
Chi scrive. Massimo, fondatore de Il Massimo del Bere (IMDB), il WineClub di vini e Champagne di piccoli produttori indipendenti francesi. Va nelle cantine in Francia da metà anni Novanta e porta avanti il WineClub dal 2010.
Le grandi maison comprano gran parte delle uve e lavorano per avere ogni anno lo stesso gusto. I piccoli produttori, invece, lavorano poche vigne, spesso di famiglia, e seguono tutto di persona: nel bicchiere si sente il luogo e l'annata. Molti vincono premi in Francia e in Italia restano sconosciuti, perché non hanno né i volumi né il marketing dei grandi nomi. Per chi ama lo Champagne è il momento migliore per scoprirli.
Una maison di famiglia, alla terza generazione sulle stesse vigne, a Saint-Thierry, vicino a Reims: una zona lontana dai riflettori della Côte des Blancs. Lavora Chardonnay, Pinot Noir e Meunier, e fa affinare i suoi Champagne a lungo prima di metterli in commercio.
Una maison di Cramant, uno dei villaggi Grand Cru della Côte des Blancs, condotta da Alice e Patrick Voirin. Lavorano circa 12 ettari distribuiti in undici villaggi, quasi tutti Grand Cru o Premier Cru della Côte des Blancs, più alcune parcelle di Pinot Noir fra Mareuil e Aÿ. Fanno parte dei Vignerons Indépendants.
Un pioniere: nel 1969 André Beaufort, per una grave allergia ai prodotti chimici usati in vigna, passò all'agricoltura biologica, quando in Champagne era quasi un'eresia. Oggi la maison è condotta dai figli e lavora vigne in due zone molto diverse:
In vigna niente chimica di sintesi: zappatura, compost, fertilizzanti naturali, oli essenziali. In cantina tempi lunghi: nelle annate storiche alcune bottiglie restano sui lieviti per decenni. Sull'etichetta Beaufort risulta tecnicamente négociant, perché vigna e cantina fanno capo a due società della stessa famiglia.
Questi tre li ho scelti dopo anni di assaggi e di visite in cantina, e li conosco di persona. Nel mio WineClub, Il Massimo del Bere, arrivano direttamente dalle loro cantine durante le Campagne d'acquisto che annuncio nella newsletter, senza magazzini in mezzo: per questo servono almeno 3 settimane, ma il vino arriva fresco.
Una email a settimana, gratis, la scrivo io: storie dei vignerons che incontro, consigli pratici, e le Campagne prima che finiscano. Nessun canone, nessuna box a sorpresa, disiscrizione con un click.